San Sebastiano al Vesuvio, “Dobbiamo saziarci tutti”: il sistema delle mazzette ai politici negli appalti per i rifiuti

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One Response to San Sebastiano al Vesuvio, “Dobbiamo saziarci tutti”: il sistema delle mazzette ai politici negli appalti per i rifiuti

  1. rinomanzo says:

    San Sebastiano al Vesuvio 18/02/2017
    “Dobbiamo Saziarci tutti”:
    Il sistema delle mazzette ai politici per i rifiuti”
    BREVE STORIA DEI RIFIUTI PERICOLOSI A SAN SEBASTIANO AL VESUVIO
    Nel 2015, la dirigente del Comune di San Sebastiano al Vesuvio Monica Sannino rilascia un certificato di destinazione urbanistico falso in cui non viene dichiarato che in un’area tutelata vige l’interesse storico – ambientale: in quella stessa area, circondata da scuole, abitazioni e fondi agricoli, pochi mesi dopo verrà autorizzata l’installazione di un impianto di rifiuti pericolosi.
    Viene messa in moto la machina amministrativa per ottenere l’autorizzazione da parte della REGIONE CAMPANIA.
    Il dirigente del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, responsabile degli Uffici SUAP, Urbanistica, Ecologia e ambiente, Edilizia privata, Antiabusivismo, dott. Ciro Felicetta avrebbe dovuto segnalare che nell’area in questione, vigendo l’interesse storico- ambientale, non avrebbe potuto rilasciarsi alcuna autorizzazione di quel tipo.
    Invece, non dice nulla e diserta le riunioni delle conferenze di servizio tra Regione, Provincia, Soprintendenza, Arpac, Asl, Autorità di bacino ecc. , e non effettua alcuna verifica urbanistica sull’area in questione, sebbene sollecitato.
    Anzi, esprime parere favorevole al progetto e favorisce il rilascio dell’ autorizzazione di un sito di rifiuti pericolosi nel Comune di San Sebastiano al Vesuvio.
    Incomprensibilmente, i funzionari della REGIONE CAMPANIA non sottopongono il progetto neppure alla valutazione di impatto ambientale e così, nella totale assenza di controlli, anche da parte di Soprintendenza e Regione, quest’ultima rilascia il decreto dirigenziale n° 10 del 16/01/2017 per un impianto di rifiuti pericolosi in un area sottoposta ad interesse storico-ambientale.

    Questa vicenda, alla luce di quanto sta emergendo in queste ore in relazione alle inchieste che stanno interessando alcuni settori della Regione Campania, desta preoccupazione.
    Peraltro, il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli (che dichiarava di voler fare delle battaglie politiche in favore dell’ambiente e del territorio), sulla questione di San Sebastiano al Vesuvio non ha fatto proprio nulla, anche se da me direttamente informato, in data 28/09/2017, circa l’autorizzazione rilasciata sulla base di documenti falsi e del pericolo di avere un sito di rifiuti pericolosi accanto a scuole, abitazioni fondi agricoli.
    Il consigliere Borrelli dei Verdi non ci risulta abbia mai indagato sulla faccenda né si è preoccupato di verificare se, effettivamente, il decreto dirigenziale sia stato rilasciato sulla base di documenti falsi ed in assenza di controlli.
    Quindi, non ha attivato alcun controllo politico per verificare se quanto denunciato fosse vero o meno.
    Il risultato è che a San Sebastiano al Vesuvio c’è un sito di RIFIUTI PERICOLOSI in area tutelata e sottoposta da INTERESSE STORICO – AMBIENTALE, a pochi metri dalla settecentesca Villa Figliola, a confine con la zona PIR della Masseria Marchese Rota, poco distante da scuole con centinaia di bambini ed abitazioni e a pochi metri dall’Ospedale del Mare, grazie ad un decreto dirigenziale della REGIONE CAMPANIA rilasciato sulla base di documenti falsi e proprio sotto il naso del Consigliere Borrelli dei Verdi che, nonostante i solleciti e le denunce, non ha ritenuto neppure di fare un controllo….
    Questi fatti li denuncio dal mese di giugno, sono state informate anche le istituzioni non politiche che però si sono guardate bene dallo spendere una sola parola per la salute dei cittadini, nonostante gli odori chimici che hanno iniziato a pervadere l’aria e nonostante i centinaia di camion che vengono a sversare, SENZA NESSUN CONTROLLO da parte di Polizia Municipale, Carabinieri,Carabinieri Forestale o Polizia, rifiuti pericolosi in area protetta e nonostante siano state fatte numerose richieste in tal senso al Comandante dei Vigili Urbani, Dott Alberto Baldissara.
    Ma tutta questa indifferenza e questa assenza di controlli va premiata.
    Basti pensare che il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli viene candidato nell’uninominale nel collegio Vesuviano!
    ANCORA UNA VOLTA, INVITIAMO IL PRESIDENTE DE LUCA ED IL CONSIGLIERE FRANCESCO EMILIO BORRELLI DEI VERDI A FARE REVOCARE QUEL DECRETO ILLEGITTIMO PARTORITO CON CARTE FALSE:
    Gennaro Manzo

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