VINCENZO FIENGO PEDINA DI PINO CAPASSO?

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imageCari cittadini, è difficile staccare il Sindaco Capasso dalla poltrona. Questo è comprensibile se si considera che è da oltre vent’anni che fa il politico di professione e che, dunque, terminato un incarico deve trovare il modo di trovarne un altro: di qualsiasi tipo si tratti.

Ora, pare sia interessato a ricoprire la carica di consigliere di amministrazione del consorzio cimiteriale. Evidentemente, ritiene che fare il Sindaco di S. Sebastiano non sia un compito particolarmente gravoso e, pertanto, intende occupare il tempo libero amministrando il cimitero.

Per raggiungere l’obiettivo, Gaetano Panico si è dimesso per lasciare il posto vacante e permettere la nomina di un nuovo consigliere.

Gennaro Manzo non ha dubbi: Gaetano Panico si è dimesso in modo tale da proporre Pino Capasso in sua sostituzione. Si tratta di una mossa studiata a tavolino.

Ma davvero Capasso è interessato ad amministrare il cimitero? O forse c’è sotto qualcosa?

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I Sindaci del Consorzio FIENGO – ZENO – CAPASSO

In effetti, qualcosa c’è: così facendo, si cerca di scongiurare la nomina di un commissario prefettizio che governi San Sebastiano fino ad aprile 2016. Infatti, volendo Capasso candidarsi alle Regionali, dovrebbe poi dimettersi da Sindaco. In questo modo, oltre a perdere la poltrona,  affiderebbe la città ad un personaggio terzo ed imparziale, il commissario prefettizio  figura che non nutre di troppa simpatia da parte di quei politici abituati a mantenere sempre tutto sotto controllo.

A questo punto,  Capasso verrebbe nominato consigliere di amministrazione del consorzio cimiteriale in modo da determinare una incompatibilità di cariche (Sindaco e consigliere di amministrazione): in questo modo non verrebbe nominato il commissario prefettizio e il vice sindaco Salvatore Sannino guiderebbe il Comune sino al prossimo anno.

Tutto questo per rimanere attaccati ai propri incarichi! Evidentemente, la questione morale tanto invocata da Berlinguer non riesce proprio ad attecchire!

Però ci sono due problemi da risolvere per consentire a Capasso di raggiungere l’obiettivo.

Il primo problema è quello sollevato da Gennaro Manzo con un esposto depositato presso i comuni coinvolti e presso lo stesso consorzio cimiteriale: la legge anticorruzione impedirebbe a Capasso di essere nominato consigliere di amministrazione del consorzio.

Il secondo problema è quello della ratifica della nomina: il Sindaco di Cercola e quello di Massa dovrebbero approvare la nomina di Capasso per renderla effettiva. Sorge allora una questione politica.

Infatti, Vincenzo Fiengo, Sindaco di maggioranza, dovrebbe approvare questa nomina e consentire a Capasso di raggiungere i suoi scopi. Tuttavia, l’opposizione di Cercola si è già schierata contro (evidentemente, nel PD di Cercola il messaggio della questione morale è ancora sentito!) e anche all’interno della propria  maggioranza Fiengo trova resistenze.

Che fare? Capasso e Fiengo sono in confusione. Intanto, l’assemblea per la ratifica della nomina del nuovo consigliere (il cui nome rimane ancora segreto: chi sarà mai?) è stata già rinviata per tre volte e il vicesindaco Salvatore Sannino, per ben tre volte, se ne è dovuto tornare mestamente a casa con la cartellina contenente la nomina del misterioso consigliere (ma davvero, chi sarà mai?) sotto il braccio.

Fiengo , dal canto suo, non sa come comportarsi. Di fronte a lui ci sono due strade.

Una è quella di assumere una posizione di sudditanza rispetto a Capasso accettandone la nomina a consigliere: così facendo, però, Fiengo dimostrerebbe di essere una semplice pedina nelle mani del Sindaco di San Sebastiano, tradendo così gli interessi di Cercola (opposizione e parte della stessa maggioranza non sono favorevoli alla nomina) e del Consorzio cimiteriale, un istituzione delicata e di alto valore morale che però per Capasso sembra essere un mero strumento per raggiungere fini personali che nulla hanno di politico o sociale.

La seconda strada, è quella di opporsi a questo modo di fare politica che ha davvero stancato, dimostrarsi di voler davvero voltare pagina e di non voler sottostare a questi miseri giochi politici. In altre parole, decidere di voler fare gli interessi della città di Cercola e del consorzio e non quelli di Capasso.

La posizione di Gennaro Manzo è ferma: basta con questi mezzucci volti solo a mantenere la poltrona. Durante l’ultima seduta del collegio dei sindaci del consorzio, il leader dell’opposizione Sansebastianese ha apertamente criticato l’operato di Capasso e del vice sindaco Sannino il quale nemmeno ha voluto svelare la misteriosa identità del soggetto che si intende nominare consigliere al posto di Gaetano Panico: perché tanto mistero? Cosa c’è da nascondere?

Va da sé che se il misterioso personaggio fosse proprio Pino Capasso, allora troverebbero conferma tutte le considerazioni fatte fino ad ora e la politica della nostra area vesuviana farebbe un ulteriore passo indietro, segnando un’ulteriore sconfitta sul piano della questione morale all’interno dell’agire politico.

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