UN’ALTRA GRANDE VITTORIA DI GENNARO MANZO: IL TAR ACCOGLIE IL SUO RICORSO CONTRO LA VARIANTE AL P.R.G. DEL COMUNE DI CERCOLA

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Finalmente, il giorno tanto atteso è arrivato: il TAR Campania ha accolto il ricorso presentato da Gennaro Manzo, Italianostra e WWF contro la variante al Piano Regolatore voluta dall’amministrazione Tammaro e dall’ assessore Montella, nella passata consiliatura, con il parere favorevole dell’ing. De Luca Bossa Ciro Resp. dell’U.T.C. di Cercola. La sentenza è una sonora bocciatura all’operato di tanti amministratori che, in tutti questi anni, hanno cercato di stravolgere il territorio cercolese.

All’epoca della sua approvazione, oltre alla maggioranza dell’ex Sindaco Tammaro, furono in tanti a non schierarsi contro questo illegittimo atto amministrativo che avrebbe portato alla cementificazione di tante aree verdi: basti qui ricordare che anche il neo eletto sindaco Fiengo non votò contro.

L’unico a condividere la posizione di Manzo fu il consigliere Salvatore Grillo.

Gennaro Manzo, nella qualità di cittadino di Cercola, ha coinvolto nella sua battaglia anche due importantissime associazioni ambientaliste, WWF e Italianostra che hanno aderito con convinzione alla sfida di vedere annullato un provvedimento che avrebbe deturpato per sempre il territorio comunale.

I magistrati del Tribunale Amministrativo hanno dato pienamente ragione a Gennaro Manzo ed hanno dichiarato illegittima e contraria alla legge la Variante al Piano Regolatore che, nei fatti, avrebbe impoverito i cittadini di Cercola, regalando ai privati zone destinate a realizzare esclusivamente edifici di interesse pubblico, quali scuole, chiese, centri sociali e di assistenza, ambulatori ecc..

Con la pubblicazione di questa sentenza il Comune ora dovrà revocare l’atto illegittimo e prendere tutti i provvedimenti opportuni a far sì che non vengano costruiti edifici privati in aree pubbliche.

Con la vittoria di Gennaro Manzo, i cittadini di Cercola potranno riappropriarsi delle aree destinate a soddisfare interessi pubblici e, quindi, riappropriarsi del loro territorio.

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